26 giugno 2014

L'età della pietra



Viaggio in sette film tra pietre miliari e non solo:


"Guardie e Ladri"
Colle San Giacomo (AP-TE)

Sul Colle San Giacomo (la montagna di Ascoli Piceno), alcuni cartelli segnalano il confine tra le Marche e l'Abruzzo, mentre una pietra delimita la millenaria frontiera tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio. Si tratta del 603° cippo dei 660  fatti istallare tra il 1846 e il 1847 dal Tirreno all'Adriatico (leggi qui). Quante storie di contrabbando, clandestinità e brigantaggio, accompagnate da appostamenti e inseguimenti tra "guardie e ladri", avrà visto questa pietra?  E per quante persone oltrepassarla avrà significato la salvezza o la condanna!

Cippo confinario n. 603
Colle S.Giacomo - cippo di confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli

Colle S. Giacomo, cippo di confine - il  n. 603 è inciso in alto a sx.

"Enigma"
Ascoli Piceno

Sembra una pietra miliare o di confine l'aristocratica colonna posta all'ingresso di Ascoli Piceno, sulla salaria, lato est. Purtroppo le scritte incise sulla pietra sono consumate o distrutte e cercare di decifrarle sul ciglio della strada non è consigliabile, se non vuoi rischiare di essere...cancellato dalle auto. E' stato l'amico Giuseppe Pizi, ascolano doc, a svelarmi l'enigma: la  colonna fu fatta scolpire a metà Ottocento per ricordare ai posteri la magnanimità del cardinale (?) che autorizzò la bonifica di questa zona soggetta a continue frane. Lavori non definitivi se anche oggi il rischio di frane continua a dare seri grattacapi a questa parte della città. 

Ascoli Piceno  -  via Salaria

Ascoli Piceno  -  via Salaria  - colonna celebrativa

"In nome del Papa Re"
Muccia (MC)

A pochi centinaia di metri dall'intersezione tra la Strada Provinciale Muccese e la Statale Foligno - Loreto una bella pietra triangolare descrive con minuzia certosina le principali distanze da quel punto. Sopra a questo miliare, una targa ricorda Papa Clemente VIII  (nato a Fano nelle Marche) per aver fatto costruire nel 1603 la strada che anche oggi collega Camerino con Muccia, facilitando così i viaggi per Roma e la costa adriatica. Clemente VIII è considerato abile governante e saggio statista (Wikipedia) ma Giordano Bruno, condannato al rogo per eresia da questo Papa, non credo sia dello stesso parere.

Muccia  (MC) - Strada Provinciale Muccese

Muccia (MC) pietra miliare - lato Strada Muccese

Muccia (MC) pietra miliare - lato  Strada Nazionale Foligno - Loreto

"2001 Odissea nello spazio"
Gola della Rossa (AN)

Le strade fino a qualche decennio fa erano costellate da  pietre miliari come questa, chissà che fine avranno fatto. Nella ex strada statale che attraversa la Gola della Rossa (AN) ne è rimasta una pressoché intatta anche se divelta e rovesciata su un fianco. Fra un po' di tempo sarà definitivamente sepolta da qualche frana nel sottostante fiume Esino.  Quando, fra qualche migliaio d'anni, un umanoide la scoprirà si dovrà scervellare per capire a cosa serviva o rappresentava  questo monolite... nell'età della pietra.

  Gola della Rossa   -  Genga (AN)  -     ex  Statale Clementina  


Gola della Rossa - pietra miliare



"Il cielo sopra Berlino"
Marotta di Fano e Marotta di Mondolfo

E' da più di cinque secoli che Marotta, una località in provincia di Pesaro Urbino, è divisa in due: Marotta di Fano e Marotta di Mondolfo. L'emblema e la storia di questa divisione è rappresentata dalla pietra, decisamente logorroica, fatta posizionare da papa Paolo III nel 1544, lì dove la vediamo, per ufficializzare e per rendere ben visibile il limite tra i due comuni. Ma i tempi si evolvono ed è di questi giorni la notizia che un referendum tra i cittadini ha sancito l'abbattimento di quel muro virtuale con la creazione di un'unica Marotta, frazione di Mondolfo.   

Confine tra Marotta di Fano e Marotta di Mondolfo

Marotta - pietra confinaria del 1544

"Il federale" 
Jesi

A Jesi, in via Ancona, chi ha posizionato la pietra miliare o si è dimenticato di completarla oppure, per qualche esigenza, le scritte sono stata cancellate o  staccate. Ma non potrebbe essere l'esito  di un impellente cambio...d'abito successivo agli eventi del 1945? La foto di un identico manufatto d'epoca fascista  trovato nel sito dell'ANAS sembra essere eloquente. Ma questa è solo una mia interpretazione, un gioco di fantasia. 

Jesi (AN)  -  via Roma

Jesi, via Roma  -  Cambio d'abito?

"L'Albero degli zoccoli"
Montefortino (FM)

E' un cippo di confine tra due cantoni la pietra posta sulla strada provinciale Montefortino - Amandola. Pur essendo scolpita in maniera grossolana ha, però, una bellezza tutta sua: se guardate la base, lo scalpellino ha ricavato una specie di piedistallo con il solo scopo, una volta conficcata a terra, di facilitare il taglio dell'erba fin sotto il cippo. L'abilità dello scalpellino, la gestualità del cantoniere nel ripulire accuratamente la pietra dall'erba, non vi fanno pensare alle manualità e alle competenze della civiltà contadina e degli antichi mestieri artigiani oramai scomparsi o trasformati dalla civiltà delle macchine?    

Montefortino - pietra confinaria  - Cantone II


Montefortino - pietra confinaria  - Cantone I

"Umiliati e Offesi"
Miramare (RN)

A Miramare, ai  lati della via Flaminia, spunta il  "terzo miglio": la pietra miliare romana che da 2000 anni indica la distanza di tre miglia dall'Arco di Adriano di Rimini . La zona circostante era chiamata "Terzo", anche in tempi recenti, proprio per la presenza di questo miliare: lo stesso criterio utilizzato per  Quarto Oggiaro, Quinto Vicentino, Sesto S.Giovanni, Settimo Torinese ... Oggi il guardrail lo ha umiliato isolandolo definitivamente dalla strada per cui era stato costruito. E' stato anche offeso, non si sa, infatti,  per quale motivo gli abitanti del luogo lo chiamano in dialetto, da tempo immemorabile, "e stronz d'Urland". Enrico, un abitante di Miramare,  ha raccontato che questa era l'unica parolaccia sentita dire da sua madre in tutta la sua vita.
Beh! una spiegazione potrei anche azzardarla ma preferirei lasciarla alla vostra fervida immaginazione.
Miramare di Rimini  -  "Terzo" miliare sulla strada Flaminia 

Miramare di Rimini -  "Terzo" miliare sulla strada Flaminia 



12 commenti:

  1. Bellissimo questo post. Pensa che dalle mie parti dovrebbe essere ancora esistente un cippo romano lungo la Via Annia. Non sono ancora riuscita a scovarlo.

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    1. Dacci sotto, prima o poi ci riuscirai. Ciao.

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  2. ma sei una miniera di informazioni!

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    1. è solo questione di curiosità.

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  3. Articolo molto interessante, come la maggior parte degli argomenti apparsi in questo blog! Sono storie di ogni dettaglio che apprezzo la tua condivisione con noi, i tuoi lettori. Saluti, Leo. Bravo!

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  4. brunas28/6/14

    eppure su quelle stesse pietre migliaia, milioni forse di sguardi si sono posati inutimente. Ci vuole una mente curiosa e capace di vedere oltre la... pietra come è la tua per ricreare la storia e farcela rivivere. Leggerti è sempre un grande piacere

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    1. sai Brunas che ero molto incerto se pubblicare il post? mi chiedevo a chi mai potessero interessare 'ste pietre malridotte e già viste sicuramente da "migliaia, milioni forse di sguardi".

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  5. Leo caro, questo tuo post che salta da epiche pellicole a descrizioni interessanti di luoghi e cimeli rari , è un piccolo perfetto capolavoro..
    Complimenti..
    Sarei tanto felice se volessi unirti al mio blog come ho fatto io...ma forse chiedo troppo?
    Grazie comunque!
    http://rockmusicspace.blogspot.it/

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    1. Bèh! un capolavoro? Nella, adesso si esagera, così mi monto la testa lascio il lavoro la famiglia e vado in cerca di fortuna...uhm!...dove?...con i tempi che corrono... forse in Australia. E addio post sulle tracce minime della mia terra. Anch'io ti leggo con piacere ma non sono in grado di commentare la musica in questo periodo forse perché l'ascolto poco e male. Ma non dispero, vuoi vedere che in qualche modo me ne darai l'occasione? A presto, quindi. Ciao.

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  6. Leo, un placer haber entrado a su blog de casualidad, es de gran enriquecimiento histórico, muchas gracias por compartirlo. Un saludo desde Argentina.

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    1. Un saludo desde Italia, Teresita. Ciao.

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