19 aprile 2014

Porto Recanati: la "Bara de notte"

La Bara de Notte tra le vie di Porto Recanati il Venerdì Santo
Porto Recanati  -   processione del Venerdì Santo:  la Bara de Notte      18.04.2014

E' dal 1713, da tre secoli quindi, che la "Bara de Notte" attraversa Porto Recanati la sera del Venerdì Santo.
Chi ha ideato questa espressione di fede è andato giù duro: la processione si concentra solo sulla morte di Gesù e non ci sono scenografie devianti dal tema. Vuole farti capire che il catafalco è la rappresentazione visiva dell'evento conclusivo della Passione e del mistero nascosto nella morte degli umani. Forse, è per questo motivo che noi spettatori, ai lati della strada, mostriamo sì curiosità ma anche rispetto e partecipazione per un miscuglio di tradizione e di fede che smuove dal fondo della nostra anima quel mistero che ci riguarda da vicino.
In attesa, come tanti sperano e tante religioni credono, della Resurrezione.

Buona Pasqua.


La Bara de Notte tra le vie di Porto Recanati il Venerdì Santo
Porto Recanati  -  la Bara de Notte         18.04.2014


La Bara de Notte tra le vie di Porto Recanati il Venerdì Santo
Porto Recanati  -  la Bara de Notte         18.04.2014


La Bara de Notte tra le vie di Porto Recanati il Venerdì Santo
Porto Recanati  -  la Bara de Notte         18.04.2014

In chiesa mentre si canta "Gesù mio con dure funi", canto del 1760.

In processione anche San Giovanni, la Madonna e Maria Maddalena


Informazioni dettagliate sulla "Bara de Notte" le trovi qui.


15 aprile 2014

Un'altra sorpresa di Marco Mencoboni


Marco Mencoboni sullo sfondo la chiesa di San Ciriaco ad Ancona
Marco Mencoboni
Ricordate il post dello scorso gennaio su "Marco Mencoboni e Cantar Lontano"(clicca qui)? Nelle ultime righe scivevo che: "Negli anni, ci siamo abituati ad ascoltare i concerti di Marco Mencoboni e del suo complesso nei luoghi, o meglio, negli spazi più disparati e inconsueti, ma non ci stancheremo della qualità e bellezza delle loro esecuzioni finché continueranno ancora a sorprenderci".

Ero sicuro, infatti, che Marco ci avrebbe ancora sorpreso! 
Ecco il comunicato stampa che mi ha inviato Doretta, la responsabile della comunicazione di Cantar Lontano:

"I 30 anni di vita del telefonino festeggiati con un'idea Made in Marche
Il gigante della telefonia coreana SK Telekom ha utilizzato un brevetto Made in Marche per festeggiare i 30 anni di vita del telefonino.
Lo rende noto la "E lucevan le stelle sc" di Pesaro, proprietaria del format riferibile alla costituzionedi una vera e propria orchestra di telefoni cellulari. 
L'idea, partorita nel 2011 dal musicista Marco Mencobonifa parte del bando europeo riferibile a Mons capitale della cultura 2015 ed è depositata a tutti gli effetti come idea creativa e prodotto dell'ingegno presso le autorità competenti.
Viva soddisfazione da parte del M° Mencoboni che vede così realizzato da parte di una importante multinazionale il suo progetto.
Una collaborazione per progetti futuri tra la società coreana e quella pesarese è dunque auspicabile con ricadute anche sul nostro territorio."

Il filmato della SK Telecom coreana è una vera e propria chicca, guardatelo. E' un mix di video musicale e cartone animato della Walt Disney anni '50, sul tipo di "Telefonino (anziché Topolino) apprendista stregone" dove gli oggetti si animano sostituendosi, in questo caso, ai musicisti.


Alla prossima...sorpresa, Marco!






06 aprile 2014

L'Eremo di San Girolamo al Monte Cucco e la Valle delle Prigioni

l'Eremo di San Girolamo al Monte Cucco                 31.03.2014

A vederlo dal basso, l'Eremo di San Girolamo al Monte Cucco sembra avvisarci, senza preamboli, che i monaci che lo abitano vogliono restare lontani e isolati dal resto del mondo. Eppure,  quella costruzione perfettamente incastrata e costruita tra e con le rocce circostanti ti attira a sé, come un magnete.  E ti sembra quasi di sfidare la volontà di quegli eremiti quando percorri la malandata carreggiabile che, in meno di mezz'ora a piedi,   ti fa strada fino all'ingresso dell'edificio. Che è sempre chiuso e non visitabile, altrimenti che eremo sarebbe! Puoi solo affacciarti dal muraglione che lo protegge dal vuoto, immaginare il paesaggio visibile dalle finestre dei monaci e intuire le preghiere recitate anche per conto degli umani che si affannano là sotto.