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| Elcito al tramonto |
Una ricetta da favola:
Foderate l’interno del
San Severino Blues Festival con una pellicola trasparente di notte estiva, calda ma asciutta, dall'odore di fieno appena tagliato e di santoreggia.
Metteteci dentro un ex castello dalla storia millenaria,
Elcito: un gruppo di case abbarbicate alla montagna da fare corpo unico con la roccia. Unite anche un po' di Mauro Binci, dopo ventitré anni di direzione artistica anche una piccola grattugiata della sua esperienza e passione sarà sinonimo di buona riuscita.
Chiudete con un coperchio di stelle e lasciate de-cantare.
Alle 21,30 accendete gli strumenti e aggiungete il quartetto di
LUKE WINSLOW, dalla testa alle scarpe.
Fate sobbollire, applaudendo di tanto in tanto, finché il folk country di New Orleans traboccherà dal coperchio, s’infilerà in ogni poro della vostra pelle e poi lentamente, quasi teneramente, prima di disperdersi su per le pendici del monte San Vicino, scivolerà nei vicoli, s’infilerà come un profumo esotico nelle povere case di pietra dove, per secoli, il saltarello marchigiano è stata l'unica musica folk ascoltata e soprattutto ballata.
A fine cottura, dopo aver spento tutto, vi resterà in bocca il sapore di una notte magica.
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| Il castello di Elcito in blues |
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| Gli spettatori più fortunati...comodamente seduti |
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| Luke Winslow |
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| Esther Rose |
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| Il washboard di Esther Rose |
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| Roberto Luti e Luke Winslow |
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| Alessandra Cecala |
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| La soddisfazione di Mauro Binci, direttore artistico |
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| Luke Winslow - chitarra e voce leader |
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| Esther Rose - washboard e voce |
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| Roberto Luti - chitarra e voce |
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| Alessandra Cecala - contrabbasso |
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| Elcito dentro le mura |
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| Elcito fuori le mura |
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| Vicoli di Elcito |
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| L'applauso finale |