Visualizzazione post con etichetta 4 Novembre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 4 Novembre. Mostra tutti i post

03 novembre 2015

4 Novembre: Dominus Flevit



San Lorenzo in Campo:  chiesa di S.Anna - Dominus Flevit  

Chiesa di S.Anna a San Lorenzo in Campo (PU): il Cristo è appoggiato sulla bocca di un cannone, sta lì, incredulo, con la testa china e gli occhi chiusi. Ha visto e ascoltato ogni singola tragedia causata da quelle armi. Non parteggia, non sostiene e nemmeno consola l'umanità. Piange. Ce lo dice la scritta sopra il disegno: DOMINUS FLEVIT, "il Signore pianse" (da un un versetto biblico di Luca 19,41-44). 

Quel dipinto è un'accusa e una condanna esplicita e totale nei confronti della guerra, da qualsiasi parte essa provenga. Non sono riuscito a sapere quando e chi l'abbia disegnato, ma in quelle pennellate si leggono con chiarezza  i sentimenti autentici del committente e dell'autore, e forse anche della comunità, lontani anni luce dalla classica retorica del sacrificio e della guerra vittoriosa; l'elmetto di un fante della Prima Guerra Mondiale, dipinto in testa alla cornice, serve solo a storicizzare l'immagine. 
  

San Lorenzo in Campo:  la chiesa di S.Anna  
Quella di Sant'Anna è una chiesa privata ben tenuta anche se un po' nascosta sotto i portici del settecentesco Palazzo Brini. E' sempre aperta, e poiché gli attuali proprietari, che la gestiscono e la custodiscono a loro spese, posseggono anche l'attiguo negozio di gioielleria ed elettrodomestici l'orario di apertura e chiusura della chiesa è lo stesso degli esercizi commerciali della città...Quando il sacro e il profano vanno a braccetto.

San Lorenzo in Campo: il Palazzo Brini e la chiesa di S.Anna


San Lorenzo in Campo:  la chiesa di S.Anna  

01 novembre 2013

Quattro Novembre a Castel Sant'Angelo


Il paese è tutto lì, alcune case, la chiesa e i pochi resti di quello che fu il castello a protezione della Valle di San Clemente. Oggi, Castel Sant'Angelo ( frazione del comune di Cingoli - MC)  conta 17 residenti in tutto, una bazzeccola rispetto a 100 anni fa quando la campagna era coltivata e abitata anche negli angoli più impervi e quando in un singolo casolare potevano abitarci anche più di 30 persone.


Castel Sant'Angelo, frazione di Cingoli (MC)
Castel Sant'Angelo di Cingoli (MC)  al tramonto                       6.1.2013
Ma guardate questo monumento ai "Caduti della Guerra 1915-1918" posizionato all'ingresso della frazione: nell'elenco figurano...19 uomini. Anche se allora il numero degli abitanti era maggiore rispetto ad oggi non è comunque un'enormità tutti quei morti ? Sembra impossibile!

Castel Sant'Angelo di Cingoli


In un paese così piccolo tutte le persone erano in qualche modo imparentate tra loro, è perciò probabile che in quegli anni ogni famiglia, anche la  più isolata, piangesse qualcuno di quei  "ragazzi". Ma non solo qui e nella Valle di San Clemente ma anche nel resto del Paese, perché quella carneficina provocò, solo in Italia, 700.000  morti, e le lapidi come questa disseminate ovunque ne sono la testimonianza. 

Castel Sant'Angelo, Isola, Elcito e il Monte San Vicino
Valle San Clemente: Castel Sant'Angelo,  Isola (sullo sfondo),  Elcito (in alto a sx)                23.1.2013
S E T T E C E N T O M I L A !
Non riesco a visualizzare settecentomila persone tutte assieme; a volte rimane sospeso nell'indefinito il significato di una cifra se questa non è contenuta nella nostra esperienza. Queste località e queste lapidi ci servono, al di là della  retorica nella quale a volte sono immerse, perché svelano la reale dimensione di quei numeri e  quanto dolore è nascosto in ciascuna riga di quegli elenchi.