Il paese è tutto lì, alcune case, la chiesa e i pochi resti di quello che fu il castello a protezione della Valle di San Clemente. Oggi, Castel Sant'Angelo ( frazione del comune di Cingoli - MC) conta 17 residenti in tutto, una bazzeccola rispetto a 100 anni fa quando la campagna era coltivata e abitata anche negli angoli più impervi e quando in un singolo casolare potevano abitarci anche più di 30 persone.
| Castel Sant'Angelo di Cingoli (MC) al tramonto 6.1.2013 |
Ma guardate questo monumento ai "Caduti della Guerra 1915-1918" posizionato all'ingresso della frazione: nell'elenco figurano...19 uomini. Anche se allora il numero degli abitanti era maggiore rispetto ad oggi non è comunque un'enormità tutti quei morti ? Sembra impossibile!
| Castel Sant'Angelo di Cingoli |
In un paese così piccolo tutte le persone erano in qualche modo imparentate tra loro, è perciò probabile che in quegli anni ogni famiglia, anche la più isolata, piangesse qualcuno di quei "ragazzi". Ma non solo qui e nella Valle di San Clemente ma anche nel resto del Paese, perché quella carneficina provocò, solo in Italia, 700.000 morti, e le lapidi come questa disseminate ovunque ne sono la testimonianza.
| Valle San Clemente: Castel Sant'Angelo, Isola (sullo sfondo), Elcito (in alto a sx) 23.1.2013 |
S E T T E C E N T O M I L A !
Non riesco a visualizzare settecentomila persone tutte assieme; a volte rimane sospeso nell'indefinito il significato di una cifra se questa non è contenuta nella nostra esperienza. Queste località e queste lapidi ci servono, al di là della retorica nella quale a volte sono immerse, perché svelano la reale dimensione di quei numeri e quanto dolore è nascosto in ciascuna riga di quegli elenchi.
Non riesco a visualizzare settecentomila persone tutte assieme; a volte rimane sospeso nell'indefinito il significato di una cifra se questa non è contenuta nella nostra esperienza. Queste località e queste lapidi ci servono, al di là della retorica nella quale a volte sono immerse, perché svelano la reale dimensione di quei numeri e quanto dolore è nascosto in ciascuna riga di quegli elenchi.