| Chiesa di Santa Maria in Valdiola |
Quando una sorgente sgorga vicino a una chiesa dedicata alla Madonna è molto probabile che l’edificio sia stato edificato, nell'antichità, là dove precedentemente si celebravano riti pagani legati al culto dell’acqua. Conoscevo da tempo questa ipotesi, ma dopo aver scoperto che Santa Maria in Valdiola, una piccola chiesa solitaria nascosta nei boschi di Valdiola Alta, quei requisiti li aveva tutti, l’emozione è stata comunque forte.
Un foglio di carta appoggiato sopra l’altare spiegava, infatti, che la chiesa era antichissima (1° indizio) già nel XII secolo dipendeva dal monastero di Valfucina di Elcito, in una bolla papale veniva indicata come “Heremitam de Acqua Alta”; era dedicata alla Madonna della Misericordia (2° indizio); la costruirono addirittura sopra una piccola sorgente (3° indizio) la cui acqua, convogliata in una tubatura, fu fatta defluire all'esterno, pochi metri dopo la chiesa. E che, ma questo ce lo ha raccontato Cesare, il custode, l'acqua era ritenuta miracolosa (4° indizio) anche nel passato recente, per proteggersi e guarire dalle malattie degli occhi.
| La fontana è una costruzione recente, prima, l'acqua miracolosa sgorgava dalla roccia |
Ci stavamo aggirando in un luogo sacro che per millenni fungeva da tramite tra l’uomo e la divinità.
La natura stessa sembrava intenta a proteggere quello spazio con il bosco: due grandi querce secolari dai rami allungati fin sopra il tetto e con il silenzio circostante che ci urlava di continuo la nostra condizione di ospiti momentanei.
La natura stessa sembrava intenta a proteggere quello spazio con il bosco: due grandi querce secolari dai rami allungati fin sopra il tetto e con il silenzio circostante che ci urlava di continuo la nostra condizione di ospiti momentanei.
| Santa Maria in Valdiola dall'alto |
Sulle pareti di S. Maria in Valdiola, Bernardino di Mariotto, un pittore considerato minore rispetto ai colleghi del suo tempo, dipinse tra la fine del ‘400 e il 1511 degli affreschi per niente “minori”: sono bellissimi e anche commoventi. Raccontano storie di fede ma testimoniano anche le speranze che, nei secoli, i pellegrini hanno voluto incidere su di essi.
| S.Maria in Valdiola - gli affreschi di Bernardino di Mariotto |
| Bernardino di Mariotto - Madonna della Misericordia |
| Fedeli in preghiera sotto il manto della Madonna |
| Bernardino di Mariotto - Crocifisso |
Gli storici dell'arte ancora ringraziano quei pellegrini...graffittari per aver collaborato alla datazione degli affreschi. In uno di questi, infatti, è inciso l'anno "1511", è ovvio, quindi, che Bernardino di Mariotto dipinse le sue opere prima di quella data.
| Il graffito più antico che ho letto: " addì 6 at febraro 1528 " |
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| Altri graffiti - in senso orario: anno "1634", scritte incolonnate dentro la cornice verde, anno "1575", croce |
L'unico affresco che denota una mano poco esperta è un Sant'Antonio dipinto sopra l'unica finestra.
Potrebbe essere l'ultimo ex voto dei tanti che rivestivano le altre pareti della chiesa, ora scomparsi forse a causa della forte umidità che ha sempre creato problemi all'edificio, come scrisse nel 1668 il vicario del vescovo: "pavimentum ecclesiae totum ab humiditate et aqua insurgente devastatum". (*)
| Nel passato l'altare era addossato alla parete, sotto la Madonna della Misericordia |
| Ex voto, foto, corone, scapolari e piccoli oggetti vari |
| Chiaro Scuro |
| Vicino alla chiesa, un ciclamino nato sopra un tronco secolare di quercia. |
(*) Raoul Paciaroni, storico di San Severino Marche, in una sua ricerca interessantissima "La secolare ricerca dell'acqua a Settempeda" (clicca qui) parla di Santa Maria in Valdiola da pagina 99 a 101.
Come raggiungere S. Maria in Valdiola
per chi non riuscirà a scaricare la mappa n.3020100 del M.S.Vicino (clicca qui):
| Valdiola Alta |
- Lasciate la strada provinciale (siete in provincia di Macerata) tra San Severino Marche e Frontale all'altezza del bivio per Chigiano.
- Raggiunto il paese, seguite la strada (poco dopo sterrata) per 4 km. fino al gruppo di case di Valdiola Alta. Ci si può arrivare anche a piedi, la vallata è tutta prati e boschi.
- Siete arrivati! Parcheggiate l'auto in prossimità della fonte di Valdiola Alta.
- Ricordatevi di chiedere a Cesare, l'unico residente nell'abitato, le chiavi della chiesa che, altrimenti, troverete chiusa.
- Scendete per qualche metro sulla strada già percorsa all'andata, prendete il primo sentiero evidente (occhio! non ci sono indicazioni) che si stacca sulla sinistra.
- Dopo 5 minuti circa di salita, alla prima biforcazione, proseguite sul sentiero che scende sulla destra. La chiesa vi aspetta poco dopo, seminascosta dagli alberi.



















